Campo Trolope – Patagonia Argentina –
di Andrea Fornasiero (Frank) -
“Ciao Piero come va”…..è la telefonata per salutare un Amico, conosciuto in un viaggio di pesca, in Svezia, a caccia dei grossi Lucci di mare, e che letteralmente mi lascerà sbalordito per la proposta che a breve mi avrebbe fatto. Di ritorno da un viaggio in Yucatan, mi dice di aver conosciuto una guida messicana, Evelio, che vive parte dell’anno in Patagonia. Evelio sta collaborando all’apertura di un nuovo campo di pesca e invita Piero a provare questo nuovo campo. ….”l’invito è per tre pescatori, ma io non riesco proprio ad andare ..se dici Andrea…..” Se dico!!?? Alla pronuncia “Patagonia” si associa il classico sogno nel cassetto che sta per trasformarsi in Realtà. Doveroso, ma breve consulto familiare, e praticamente iniziano i preparativi per quest’avventura in Terre Lontane. Compagni di viaggio sono: Gianluca Borin detto “Patagone” e Boris M. Salnicoff, autore di servizi di pesca a mosca su riviste di settore e documentarista. Si parte il 27 Marzo 2008, entusiasti ed euforici, per una lunga trasferta che ci porterà come destinazione finale nel paesino di Caviahue, al confine con il Cile. Milano – Madrid – B. Aires – Neuquen, in estrema sintesi il viaggio aereo e, per ultimo un transfer di circa 400 km per raggiungere Caviahue, un paesino arroccato a 1700 mt. di altitudine e a soli 2 km dal confine con il Cile!!
Figura 1 e 2 Buenos Aires: Q.re La Recoleta e Puerto Madero 
Ana e Nestor Bergonzoni, proprietari dell’hotel Kallfu, dove alloggeremo per il ns. soggiorno, ci accolgono con simpatia e familiarità, persone che si dimostreranno, nel proseguo della vacanza, disponibili e accorti per ogni nostra esigenza. Sbrigate le pratiche burocratiche, ci procuriamo la licenza governativa e … via a bordo del fuoristrada di Nestor a scoprire i luoghi che ci vedranno impegnati nei prossimi giorni.

Figura 3 Il Paese di Caviahue - sullo sfondo il vulcano segna il confine con il CILE
Il paese di Caviahue non conta più di tre quattrocento anime, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a parecchi anni fa: strade sterrate, mandrie di bovini e pecore un po’ ovunque, piante centenarie, come le Araucarie, e imponenti montagne di oltre 2000 metri, per lo più brulle, e con una temperatura che nei mesi invernali tocca anche i – 30°.

Figura 4 Sulla strada per Campo Trolope –
Per raggiungere i luoghi di pesca dobbiamo percorrere una decina di km dal ns. albergo, in fuoristrada ovvio, ammirando, di volta in volta, paesaggi mozzafiato, scortati spesso da maestosi Condor che volano sovrani sopra di noi e, non visto, ma presente, il Puma.


Figura 5 L'Ingresso di Campo Trolope –
Il pick-up di Nestor si ferma davanti ad un cancello oltre il quale su un pannello di legno è incisa la scritta Fly Cast – Catch & Release, la sintesi della Pesca a Mosca e, tutto intorno, un orizzonte di praterie e montagne a perdita d’occhio, dove la presenza umana è praticamente assente.
La zona di pesca, i laghi. Il più grande è il lago Trolope, ricco, ricchissimo di pesce, credo infatti che, Gianluca Patagone, dopo forse 5 minuti di pesca, riesce a portare a riva una splendida iridea di 50 cm!!Iridee, salmerini e qualche fario popolano a larga maggioranza il Trolope. La pesca a streamers e ninfa, è come potete immaginare molto redditizia, anche se a secca è comunque altrettanto divertente. La taglia media delle trote si aggira sui 40-45 cm ma, incontri con esemplari di 50-55cm,non sono così infrequenti. La Laguna Larga è uno strano incrocio tra un fiume ed un lago. Anch’esso, ricco di pesce, è da affrontare “camminando”, cioè presa un trota o due, ci si sposta di alcuni metri e così via.

Figura 6 Catch......
La Laguna Escondida è l’unica a non essere collegata ai fiumi e, rispetto agli altri laghi, si trova in una posizione sopraelevata, da dove si può ammirare uno straordinario paesaggio. La Laguna Achacosa è il secondo lago per grandezza e di certo il primo per quantità di salmerini presenti, posare una mosca secca al tramonto di generose dimensioni, taglia #6 #8, fatta pattinare a dovere o animata da piccoli colpi del vettino, può dar vita ad una attività davvero frenetica.

Figura 7…. & Release !!
Meraviglioso!!.Ultimo lago è il Rincon, inaccessibile da riva, causa un fitto canneto e comunqueanch’esso ben popolato di trote e salmerini.Si può comunque in alcuni punti avvicinarsi all’acqua ponendo moltissima attenzione al fondo di natura fangosa e per questo poco stabile!! Il fiume: il rio Trolope collega 3 dei 5 laghi presenti nel campo ed ha una lunghezza pari a 10 km, secondo voi sono sufficienti per “tentare” la cattura di qualche trota!? La caratteristica di questo fiume è la sua articolata varietà: alterna infatti lunghi tratti a carattere lento con canneti, ad altri a tratti rapidi con grandi lastre di granito, con buche e correntine, altri ancora ricordano acque da risorgiva.

Figura 8 Stupendo Rio Trolope!!
Il periodo di pesca va da Novembre a Marzo, individuando nei mesi di Dicembre e Gennaio probabilmente i periodi migliori. Nel rio Trolope si può pescare, con ottimi risultati, sia a secca che a streamer o a ninfa, di certo per tentare la cattura di vecchie “nonne”, la pesca che la fa da padrona è sicuramente affidata all’uso di code affondanti.

Figura 9 Un altro aspetto del Rio Trolope
Due parole sull’attrezzatura, canne dai 9” ai 10” max per code #5 o #6 galleggianti sono sufficienti, per la pesca sotto consigliate code WF punta affondante e intermedia. Mosche secche: effimere in tutti i vari stadi, terrestrial, turck tarantola di colore scuro taglia #6 #8 rappresentano una buona garanzia di successo. Streamer classici e immancabili, come Wolly Bugger di colore nero, oliva e arancio, ma anche artificiali con corpo colore argento, bianco o pearl / cristall flash sono da ritenersi molto validi.
Un’ultima annotazione sul vento in Patagonia: in una settimana noi lo abbiamo avuto solamente un paio di giorni e comunque siamo riusciti a pescare benissimo ugualmente; il forte vento lo troviamo più a Sud, nella famosa Terra del Fuoco, dove chissà magari un giorno……….
Chi desiderasse ulteriori informazioni su questo viaggio può contattare il mio Amico Piero al seguente indirizzo: piero@targetfishing.com, oppure contattare il sottoscritto Andrea Fornasiero (Frank) al n. 340 - 6651356.


Felici Sogni a tutti !!!!!! Frank –

